Interruzione, Ripresa, Rinuncia, Decadenza

Interruzione degli studi

 

Il mancato pagamento di I rata, tassa d’iscrizione e contributi determina l’interruzione degli studi.

È consentita l’interruzione sino a quando non intervenga la decadenza.

 

Nell’anno o negli anni di interruzione lo studente non può compiere alcun atto di carriera sul corso di studio interrotto (ad esempio iscriversi e sostenere esami, presentare il piano degli studi, ecc.).

 

 

Ripresa degli studi

 

Per riprendere gli studi lo studente è invitato a contattare la Segreteria studenti di riferimento.

Lo studente deve versare una tassa di ricognizione per ogni anno di interruzione.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul Regolamento Didattico di Ateneo e sul Manifesto degli Studi.

 

 

Rinuncia agli studi

 

La rinuncia agli studi è un atto formale IRREVOCABILE con il quale termina la carriera universitaria.

La rinuncia NON dà diritto, di norma, ad alcun rimborso relativamente alle tasse e ai contributi versati per l'immatricolazione e/o iscrizione all'anno accademico. Fanno eccezione gli studenti che presentano domanda di rinuncia per potersi immatricolare ad un corso di laurea a numero programmato a livello nazionale.

 

ATTENZIONE:

  • qualora si sia effettuato nell’anno accademico 2017/18 il versamento delle tasse e contributi per l’immatricolazione e/o l’iscrizione ad anni successivi con i soli versamenti della tassa regionale e bollo virtuale perché borsisti Er.Go, si è tenuti al versamento della 2° rata ed eventuali ulteriori rate;
  • agli studenti che hanno effettuato l’immatricolazione all’a.a. 2017/18, ad eccezione di coloro che presentano domanda di rinuncia per immatricolarsi ad un corso di laurea a numero programmato a livello nazionale, è richiesto il pagamento della 2° rata dello stesso anno accademico;
  • per coloro che, nell’a.a. 2017/18, si siano iscritti/immatricolati a corsi di studio l’atto di rinuncia produrrà i suoi effetti solo dopo la regolarizzazione di eventuali tasse rimaste in debito.

 

Come presentare domanda di rinuncia agli studi:

  • stampare e compilare la domanda (scaricare il modulo A/16 o ritirarlo presso la segreteria studenti), firmarla e apporre la marca da bollo da 16 euro.
  • presentarla o spedirla alla Segreteria studenti di competenza unitamente al libretto universitario.

 

Si può presentare domanda di rinuncia in qualunque momento.

 

Solo per studenti con cittadinanza non dell’Unione Europea residenti all’estero (extra-UE): la formalizzazione della rinuncia agli studi determina il venir meno dei requisiti richiesti per il soggiorno nel territorio italiano. Lo studente che abbia rinunciato agli studi e voglia richiedere una nuova iscrizione presso la stessa o altra Università non può utilizzare il permesso di soggiorno per studi rilasciato in occasione della precedente immatricolazione, bensì dovrà ripetere la preiscrizione presso le Rappresentanze Italiane nello stato estero di residenza.

 

 

Decadenza

 

- Gli studenti iscritti ad un corso di laurea del Vecchio Ordinamento (precedente al D.M. 509/99) o a Corsi di Studio riformati (D.M. 509/99 e 270/04) prima dell'a.a. 2013-14, DECADONO dalla qualità di studente (secondo il Regolamento Didattico di Ateneo previgente, emanato con D.R. n. 565 del 9 febbraio 2009 e successive modificazioni, Art. 28 - c. 5) se non sostengono esami per OTTO anni accademici consecutivi.

 

Lo studente che è in debito della sola prova finale NON decade.

 

I crediti formativi (CFU) o esami acquisiti durante gli studi universitari sono certificati nel provvedimento di decadenza per ogni successiva considerazione.

 

- Gli studenti immatricolati a partire dall’a.a. 2013-14, DECADONO dalla qualità di studente (Art. 32 – c. 6 “Regolamento didattico di Ateneo, emanato con D.R. n. 3496 del 22/11/2013, pubblicato in data 03/12/2013) se non sostengono esami per un numero di anni accademici pari al doppio della durata del corso.

 

Lo studente che è in debito della sola prova finale NON decade.

 

I crediti formativi acquisiti (CFU) durante gli studi universitari sono certificati nel provvedimento di decadenza per ogni successiva considerazione.